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Elogio di ICON

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di pubblicato il 27-08-2009 alle 05:24 (3970 Visite)
Se chiediamo ad un qualsiasi informatico quali sono i linguaggi più indicati per il calcolo numerico, ci sentiremo rispondere con poche esitazioni: FORTRAN, Python, magari anche C++. I più esperti potrebbero anche indicare ambienti CAS dedicati e linguaggi funzionali o vettoriali, come Miranda, Haskell, J o APL, ma in generale le idee dell'informatico quadratico medio su quest'area sono abbastanza chiare.

Se però si ripete la stessa domanda parlando di linguaggi fortemente orientati al trattamento di stringhe, le risposte saranno un po' meno immediate e convinte. Qualche giovane potrebbe pensare al LISP, gli amanti del mondo *nix indicheranno sicuramente Perl e magari AWK + SED, ma in generale ci sarà una certa dispersione nelle risposte.

Eppure uno dei migliori meccanismi mai concepiti da mente umana per la gestione di stringhe, nettamente superiore anche alle varie implementazioni STL o dei più grandi frameworks, appartiene ad un linguaggio semisconosciuto, inventato presso l'Università dell'Arizona da Ralph Griswold (purtroppo scomparso recentemente) e dal suo gruppo di lavoro.

Sto parlando, naturalmente, di ICON: un linguaggio di alto livello, imperativo, general purpose, fortemente tipato, dotato di garbage collector e cast automatico.
Dal punto di vista sintattico ricorda immediatamente Clipper, Pascal e ovviamente C, essendo inoltre notevolmente sintetico ed elegante.

Sono tra l'altro supportate alcune caratteristiche "moderne" come i generatori e la tail recursion, la cui implementazione altamente efficiente rende il linguaggio eccellente proprio nell'area della gestione delle stringhe.
Inoltre, il linguaggio supporta ottime estensioni grafiche di elevato livello.

Esistono numerose implementazioni di ICON per le più importanti piattaforme: DOS, VMS, Macintosh, *nix. La documentazione è molto ricca (si tratta di circa due migliaia di pagine stampabili), ed è integralmente di pubblico dominio, così come le varie implementazioni.

Vale decisamente la pena di scaricare ed installare l'implementazione adatta al proprio sistema preferito, stampare la documentazione, e seguire i ricchi tutorial.

Da oltre un decennio il linguaggio Icon rivela la sua importanza aziendale in numerosi progetti a linguaggi eterogenei di ampio respiro, ed offre il vantaggio di una curva di apprendimento assai piatta grazie alla sua elevata espressività ed efficienza nella produzione del codice.

Esorto tutti gli amici ad apprendere questo linguaggio (questione di giorni, o settimane al più) e considerarlo una freccia in più nella propria faretra, studiando ed apprezzando in particolare la gestione delle stringhe: dopo sarà difficile farne a meno.

aggiornamento da 24-01-2010 a 18:54 di M.A.W. 1968 (Fixed typos)

Tag: linguaggi
Categorie
Programmazione , Microsoft , Linux , Open Source

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